Sì, il primo al mondoSchermo OLEDche emette luce e genera elettricità in un unico dispositivo integrato. Questa tecnologia è stata sviluppata congiuntamente dai laboratori giapponesi NHK Science & Technology Research, dall'Università di Kyoto e dall'Università di Chiba nel gennaio 2026. La ricerca correlata è stata pubblicata sulla rivista Nature Communications. Utilizzando nuovi materiali MR-TADF, questa tecnologia realizza per la prima volta le doppie funzioni dell'OLED: emissione di luce e generazione di energia solare in un unico dispositivo, segnando una svolta nella tecnologia dei display.
Limitazioni tradizionali: in passato,Emissione luminosa OLED(che richiede elettricità) e la produzione di energia solare (che converte la luce in elettricità) si basavano su principi opposti, rendendo difficile la loro coesistenza in un unico elemento. Il team di ricerca è riuscito a abilitare con successo un singolo dispositivo per passare dalla modalità di emissione alla modalità di generazione di energia utilizzando materiali MR-TADF (fluorescenza ritardata attivata termicamente a multirisonanza) e una precisa tecnologia di controllo dell’energia. Il dispositivo funziona come un normale display quando è alimentato e, in ambienti illuminati (ad esempio all'aperto), può convertire l'energia luminosa in elettricità per l'immagazzinamento o l'uso diretto.
• Emissione di tre colori primari: è stata ottenuta l'emissione di luce rossa, verde e blu. Tra questi, l’efficienza quantica esterna dei dispositivi che emettono luce verde e rossa supera l’8,5%.
• Caratteristiche di spettro ristretto: i materiali MR-TADF possono emettere luce con uno spettro ristretto, in particolare una larghezza intera a metà massimo (FWHM) inferiore a 40 nm, con conseguente elevata purezza del colore.
• Commutazione a doppia modalità: lo stesso dispositivo può emettere luce per il display e assorbire luce per la generazione di energia.
• Una svolta nell'emissione blu: l'emissione di luce blu è stata a lungo una sfida nella tecnologia OLED. La sua riuscita realizzazione qui è un risultato fondamentale.
Gli scenari applicativi principali di questa tecnologia sono i display di emergenza e i dispositivi esterni. Ad esempio, in ambienti privi di un’alimentazione elettrica stabile, come siti di soccorso in caso di catastrofe, cartelloni pubblicitari all’aperto o dispositivi indossabili, lo schermo può utilizzare la luce ambientale per autogenerare elettricità e mantenere il display, migliorando significativamente la durata della batteria del dispositivo. Il team di ricerca ha affermato che in futuro continuerà a migliorare sia l'efficienza dell'emissione di luce che quella della generazione di energia, con l'obiettivo di commercializzare dispositivi di visualizzazione a basso consumo energetico. La tecnologia può anche essere estesa ad aree con elevate esigenze di precisione del colore, come AR/VR.
Nota aggiuntiva: è importante distinguere che questa tecnologia "emette luce e genera elettricità" si riferisce a un singolo dispositivo che possiede doppie funzioni, non al concetto tradizionale di "schermo a carica solare" (dove lo schermo stesso viene visualizzato ed è accoppiato con un pannello solare separato). Attualmente, questa tecnologia è ancora in fase di laboratorio ed è necessaria un’ulteriore ottimizzazione della sua efficienza e durata prima che la produzione e l’applicazione di massa possano diventare realtà.